Una serata per Juan Tamariz: il Gruppo Magico Triestino ricorda il Maestro
Ieri sera la sede del Gruppo Magico Triestino ha ospitato una serata speciale, interamente dedicata a Juan Tamariz, il grande Maestro della cartomagia scomparso lo scorso agosto. È stato un incontro sentito e partecipato, in cui il ricordo dell’uomo e dell’artista si è intrecciato con la condivisione pratica della sua magia, proprio come lui avrebbe voluto: con le carte in mano e il sorriso sulle labbra.
La serata si è aperta con la proiezione di alcune sue esibizioni. Rivederlo all’opera, con quella sua inconfondibile teatralità, il violino immaginario, le risate e lo sguardo complice rivolto al pubblico, ci ha ricordato quanto Tamariz abbia saputo unire una tecnica straordinaria a un’umanità contagiosa. Abbiamo poi parlato dei suoi libri, veri pilastri della letteratura magica moderna: opere come Mnemonica, La Via Magica e I Cinque Punti Magici hanno formato generazioni di prestigiatori in tutto il mondo e continuano a essere una fonte inesauribile di studio e ispirazione.
Il momento più vivo della serata è arrivato quando alcuni soci hanno reso omaggio al Maestro nel modo più autentico possibile: eseguendo i suoi giochi. Fabio ha aperto con un bellissimo effetto di carte, culminato nel ritrovamento impossibile di due carte scelte dagli spettatori. Manuel ha presentato in modo impeccabile un grande classico della magia, in cui le carte rosse e le carte nere si separano misteriosamente anche dopo essere state mescolate. Vikj ci ha sorpreso con un gioco meno conosciuto ma davvero interessante: la carta scelta prima è uscita dal mazzo tenuto dallo spettatore e poi è ricomparsa addirittura all’interno di un portafoglio. Francesco, infine, ci ha regalato un gioco simpatico che aveva visto eseguire proprio da Juan Tamariz, riportando in sala un po’ dello spirito giocoso del Maestro.
Un ringraziamento speciale va a Peter che, pur da casa, ha voluto contribuire alla serata con un bel video del grande Tamariz. E proprio per permettere a tutti di esserci, anche ai soci che non potevano essere presenti, la serata è stata trasmessa in diretta su Google Meet: un modo semplice per sentirci uniti, anche a distanza, nel ricordo di un artista che ha dato tanto alla nostra arte.
Juan Tamariz ci ha insegnato che la magia non è solo sorprendere, ma emozionare e far sognare. Il suo lascito vive nei libri, nei video e, soprattutto, nelle mani e nel cuore di chi continua a praticarla. Ieri sera, in sede, lo abbiamo sentito vicino.
Grazie, Maestro.
¡Chan-ta-ta-chán!












