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I nostri Maestri


Il Gruppo Magico Triestino è orgoglioso d'aver avuto tre grandi Maestri:
Steno Schaffer, Gino Chetta, Marino Giberna.

Steno Schaffer nacque il 15 maggio 1903 a Trieste, che era ancora parte dell'Impero Austro-Ungarico.
Cominciò ad interessarsi ai giochi di prestigio all'età di dodici anni, dopo aver visto uno spettacolo del celebre Fregoli.
Abbandonati gli studi all'università, si dedicò alla prestigiazione come professionista.
Debuttò al Winter Garten di Berlino e proseguì con una lunga tournè in Germania.
Nel 1935 debuttò al Palladium di Londra e successivamente all'Alhambra di Parigi, ove rimase per sei settimane.
Ottenne poi grandi successi in Medio Oriente, in Egitto e in Kenia.manufesto
Padrone di cinque lingue, sostenuto da una notevole cultura e dotato di grande comunicativa, bella presenza, signorilità e simpatia, aderì al Club Magico Italiano (C.M.I.) nel 1954 e nel 1955 venne eletto presidente.
Nel 1957 fu nominato Presidente Onorario del C.M.I., continuando, con la sua presenza carismatica, a conferire il carattere di evento alle varie riunioni nazionali.
Il Maestro Schaffer, uno degli ultimi testimoni del periodo glorioso della magia italiana, si spense a Trieste il 13 gennaio 1987.

Gino Chetta nato a Taviano (LE) il 14 marzo 1930, ma triestino d'adozione, iniziò la prestidigitazione a soli quindici anni.
Ebbe nel prof. Steno Schaffer e nella sua scuola una guida sicura e valente.
Un solo rammarico: nonostante tutte le sue doti, non vorrà mai diventare un professionista.
Ha deciso di coltivare l'hobby della magia solo per un suo personale diverimento.
Nel nostro Gruppo, oltre ad essere stato un docente della scuola di magia, egli rivestì la carica di direttore artistico per gli spettacoli della nostra Associazione, curando la preparazione dei numeri dei nostri Artisti e suggerendo, grazie alla sua profonda conoscenza della magia, soluzioni personalizzate ed attuali.
Un numero in particolare lo rese famoso: la manipolazione di quindici palline e l'apparizione di cinque candelabri accesi a quattro braccia!
Su iniziativa dell'allora presidente del C.M.I. Alberto Sitta e la regia di Mario Altobelli, si tenne il quarto Festival internazionale della Magia (Teatro Rossetti di Trieste - 1988).
Cast d'eccezione: Loredana Piccini (presentatrice), Tony Binarelli, Linda Lorenzi, Silvan, Chun Chin Fu (Alberto Sitta), Gino Chetta, Giorgio Allegretto, Renzo Rosini, Domenico Dante e partner, Marino Giberna.
L'organo ufficiale del Club Magico Italiano, al quale sono affiliati i migliori prestigiatori professionisti italiani, dedicò a Gino Chetta la copertina n° 2 del giugno 1967.
All'interno, la presentazione iniziava così:
"Per cercare un esempio di costanza ostinata, di metodico studio nei minimi dettagli, di perfezione tecnica e di tutte le doti che concorrono alla formazione di un vero artista, non possiamo fare a meno di ricorrere a Gino Chetta, nobilissimo esempio da additare a tutti i suoi colleghi...."
Gino preparò il suo numero per dieci lunghi anni, curando con maniacale meticolosità tutti i dettagli: tecnica, originalità, arte della presentazione, eleganza scenica.
 Il programma era basato su una difficile apparizione e manipolazione di 15 palline, intercalate dalla coreografica apparizione di numerosi candelieri a quattro braccia, con candele accese e che scaturivano, come per miracolo, da altrettanti leggerissimi foulard di seta.
Nel proporlo al quinto Festival Internazionale di S. Andrea, fu un vero e proprio trionfo! Gino vinse il "Mago d'Argento 1965", staccando nettamente tutti i numerosi concorrenti (tratto da "Magia Moderna" n° 2 - Giugno 1967).
Il Maestro Gino Chetta si è spento a Trieste l'8 luglio 2013.

Marino Giberna è nato a Trieste nel 1931, ha praticato la "magia" per hobby ma, per un certo periodo, ha anche esercitato da professionista.
Uno dei tanti applauditissimi spettacoli del prof. Steno Schaffer ha fatto sì, nel 1945, che l'allora quattordicenne Marino scegliesse la via che lo avrebbe condotto ai trionfi in campo magico.
Dapprima qualche gioco di poco conto con le carte; poi la manipolazione dei foulards, degli anelli, delle colombe, dei cilindri e tanti altri ferri del mestiere.
Dal 1955 Marino Giberna fa parte di quel formidabile trio di "maghi" - Giberna, Chetta, Martini - che sotto la guida del prof. Steno Schaffer, a quel tempo presidente del Gruppo Magico Triestino era secondo ai soli maestri olandesi e da questi, con ragione, temuto.
Erano i degni rappresentanti di quella scuola triestina che si rifaceva alle tradizioni viennesi e che aspirava, giustamente, ai primati assoluti nel campo della prestidigitazione (tratto da "IL PICCOLO" di mercoledì 6 ottobre 1965).

Numerosi sono i premi collezionati da Marino Giberna (Gilberti), tra i quali:

"Bacchetta d'oro", nel 1953, alla riunione nazionale di Bologna
"Bacchetta d'oro", nel 1964, alla riunione nazionale di Bologna
Secondo posto, nel 1965, al festival internazionale di S. Andrea
Primo posto, nel 1965, al "Burgh Theater" di Vienna.
È stato creatore e direttore della prima "Scuola di Magia" (1971) a Trieste ed in Italia.
Coadiuvato da Gino Chetta si trovò, alla prima lezione, un centinaio di ragazzini appassionati.
Dopo dure selezioni, rimasero soltanto sei ragazzi, i piu' tenaci che riuscirono, quell'anno, ad accaparrarsi il primo ed il terzo posto al festival di Saint Vincent:

    Paolo Giberna (Primo premio)
    Paolo Verbitz (Terzo premio)
    Dario Cassetti
    Andrea Moro
    Franco Bandelli
    Giuliano Filippi

La squadra triestina, grazie agli altri ottimi piazzamenti, si è assicurata la coppa messa in palio dal Comune di Saint Vincent per la città meglio rappresentata.

le mani magiche Settimana della Magia al Teatro Alfieri di Torino (1963):
I partecipanti alla conferenza stampa posano per una foto che fu pubblicata su “LA STAMPA” con il titolo “Le mani magiche”.
Da sinistra in basso: Prof. Steno Schaffer, Karton, Maruska, Alberto Sitta, Anna Brusini, Heinz Fischer, Charlotte Fischer e, in piedi, Vinicio Raimondi e Marino Giberna.
(Magia Moderna n°4-2005)




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